ISSN 2284-0869 Rivista di Storia - Scrittura e Società

La Grande Guerra in provincia. Comunità locali e fronte interno: fonti e studi su società e conflitto.

La Grande Guerra in provincia. Comunità locali e fronte interno: fonti e studi su società e conflitto.

di Paolo Gheda* Con il volume monografico Economia e cultura in Europa negli anni della grande guerra (in uscita in questi giorni presso Nuova Immagine), che raduna una serie di saggi sulla Prima guerra mondiale orbitanti intorno agli aspetti socio-economici e culturali del conflitto, si inaugura il nuovo corso della rivista scientifica di storia, scrittura e società “Progressus”. Si tratta di una nuova edizione del periodico, originariamente solo online e ora anche cartacea, reimpostata secondo i criteri dell’Anvur (l’Agenzia di valutazione nazionale del Miur), ora condotto da una nuova direzione e un comitato scientifico arricchito dall’arrivo di studiosi di livello nazionale e internazionale. Nel panorama delle riviste di storia del nostro Paese, questa nuova esperienza nasce soprattutto dall’esigenza di favorire la pubblicazione e la diffusione, all’interno della comunità scientifica ma anche tra un pubblico più ampio, di studi e ricerche che ruotino attorno ai grandi temi di ricerca storica contemporaneistica secondo un’impostazione di metodo volta a rilevarne i profili identitari, affrontando questi ultimi con un’attenzione particolare alla multidisciplinarietà, e alle nuove tendenze storiografiche nazionali e internazionali. L’ambizione della rivista è quella di riuscire a confrontarsi in un futuro prossimo alla pari e interfacciarsi produttivamente con le migliori iniziative scientifico-editoriali di ambito storiografico attualmente sulla scena culturale. Data la ricorrenza centenaria della Prima guerra mondiale che stiamo attraversando, e che ha visto il susseguirsi di iniziative di ricerca universitaria e di divulgazione intraprese in Italia sia a livello istituzionale, sia a livello individuale, da parte di molti tra i migliori ricercatori della Penisola, anche “Progressus” al suo debutto ha scelto così di offrire un contributo qualificato a tale dibattito, con un volume collettaneo a cura del giovane studioso senese Giacomo Zanibelli, in cui si possono individuare diversi livelli interpretativi che a loro volta si sovrappongono a variegate piste di ricerca. Da una parte, così, vi è qui l’attenzione per l’elaborato culturale della Belle Époque e della sua crisi che si tradusse in una sorta di “apocalisse” spirituale, dove gli intellettuali europei percepirono con la loro sensibilità in anticipo i segni della fine del primato continentale attraverso un processo di autodistruzione prima morale e poi materiale con le armi, dall’altra un approfondimento delle pregresse criticità del quadro socioeconomico italiano che contribuisce a spiegare le ragioni del profondo contraccolpo subìto nella Penisola dopo la Grande guerra. Le categorie di “mobilitazione” e di “fronte interno” prima affrontate in termini generali, e poi declinate nelle appartenenze regionali e locali con le loro indubbie originalità, costituiscono poi le parole chiave e in sostanza i termini di confronto che attraversano i saggi qui presentati. Lo scoppio del conflitto, ovvero l’inizio di quella “guerra civile europea” descritta da E. Nolte, emerge nel volume in primis perché collegato al tema dell'”apocalisse culturale”, come rilevato nel volume di “Progressus” da Giulio Cianferotti. Nell’agosto del 1914 in maniera repentina la comunità culturale e letteraria europea andò per così dire “in frantumi” e quella generazione di intellettuali venne trascinata non solo nella guerra degli Stati, ma anche nella “guerra degli spiriti”, “der Krieg der Geister”. Nella cultura italiana del primo quindicennio del ventesimo secolo, il tema “apocalittico” della guerra presentava, così, accanto ad aspetti comuni alle culture di altri paesi, anche aspetti specifici. Tra gli intellettuali e i movimenti culturali d’anteguerra, infatti, si sarebbe diffuso allora proprio il tema della “apocalisse...

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Convegno Internazionale di Studi “Romanità e Fascismo. Un dialogo tra antichisti. e contemporaneisti”. Siena 23 marzo 2017

Convegno Internazionale di Studi “Romanità e Fascismo. Un dialogo tra antichisti. e contemporaneisti”. Siena 23 marzo 2017

AICC – delegazione di siena Convegno Internazionale di studi Romanità e Fascismo un dialogo tra antichisti e contemporaneisti siena 23 marzo 2017 Palazzo Piccolomini Clementini Banchi di sotto 81 Convegno internazionale di studi promosso da “Progressus” e dall’Associazione Italiana di Cultura Classica in collaborazione con i Dipartimenti di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne – Scienze Politiche e Internazionali dell’Università di Siena e la Fondazione Bianca Piccolomini Clementini Onlus. L’iniziativa ha riscosso il patrocinio della Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea (SISSCO). l’obiettivo principale della giornata di studi è quello di favorire un dialogo tra gli storici dell’antichità e della contemporaneità per sviluppare nuove tematiche di ricerca comuni. Il “Mito di Roma” riproposto dal fascismo è sicuramente un aspetto significativo della storia del “Ventennio” che, attraverso un approccio innovativo, merita di essere approfondito e studiato con attenzione. Si cercherà, ponendosi dull’onda lunga del dibattito storiografico corrente, di porre l’attenzione sugli influssi del mondo romano su economia, politica (nazionale e internazionale) e propaganda. Un progetto di ricerca multidisciplinare che guarderà con attenzione anche al fenomeno locale con una sessione dedicata alla città di Siena la cui esperienza fascista presenta delle peculiarità uniche rispetto al fenomeno nazionale. Comitato Scientifico – Organizzatore Moreno Lifodi, Presidente, (AICC). Giacomo Zanibelli (Universidad Carlos III de Madrid) Comitato Scientifico Mario Ascheri (Università Roma Tre), Gioachino Chiarini (Università di Siena) Piero Nicola di Girolamo (Università di Teramo) Barbara Forster Scardigli (Università di Siena) Paolo Gheda, Presidente, (Università della Valle d’Aosta). Stefano Maggi (Università di Siena) Bruno Pellegrino (Università del Salento)  ...

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Online il numero II del 2016

Online il numero II del 2016

La redazione ha il piacere di annunciare l’uscita del II numero dell’anno 2016 della rivista, un monografico curato da Marina Garone Gravier e dedicato a: Los jesuitas y el mundo del libro en México y Argentina lecturas, bibliotecas, manuscritos, imprentas y grabados. Il fascicolo è consultabile al seguente link   Numero II 2016  ...

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Convegno 2016 Società Italiana di Storia della Scienza

Convegno 2016 Società Italiana di Storia della Scienza

“Scienza, innovazione, istituzioni”. Questo è il tema del Convegno Annuale della Società Italiana di Storia della Scienza che si terrà alla Fondazione Marconi – Sasso Marconi (Bologna) dal 15 al 17 settembre . Programma

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Online il numero I del 2016

Online il numero I del 2016

La redazione ha il piacere di annunciare l’uscita del I numero dell’anno 2016 della rivista. Il fascicolo è consultabile al seguente link.   Numero I 2016

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I Convegno del Centro Studi Storico-Strategici e sulla Globalizzazione “Bellum Iustum”

I Convegno del Centro Studi Storico-Strategici e sulla Globalizzazione “Bellum Iustum”

Il Centro Studi Bellum Iustum (CESBI), centro di studi storico-strategici e sulla Globalizzazione è uno spazio sorto nel comune di Rovato (Bs) il cui scopo è quello di colmare un vuoto culturale presente da troppo tempo sia  nella nostra Provincia, che sull’intero territorio nazionale, ossia quello della rimozione da ogni dibattito culturale, religioso e politico del drammatico tema della “difesa” e della “guerra”, e di quanto ciò implichi relativamente al fenomeno epocale della “globalizzazione”.   Il Centro Studi Bellum Iustum crede che affrontare il tema della “difesa dell’identità”, in un tempo in cui il concetto di “Identità” sembra essersi sciolto in quello di “Globalizazione”, non sia antiquato ma, al contrario, ultramoderno. E lo è perché: se da un lato le moderne tecnologie di comunicazione hanno conferito all’uomo il potere di abbattere facilmente i più solidi “confini” dello spazio nazionale, favorendo il veloce spostamento delle informazioni, delle cose e delle persone; da un altro lato  tale spostamento implica un confronto diretto con le diverse “visioni del mondo” di coloro che oltrepassano questi confini, e questo è un fattore che può diventare problematico, come testimoniano le vicende drammatiche di molti giovani, i quali si trovano ad essere perfettamente integrati dal punto di vista dell’utilizzo delle tecniche e dei dispositivi di comunicazione sociale, ma completamente disintegrati nell’identità e senza aspettative per il futuro.   Alla luce di ciò il CESBI coglie l’occasione offerta dalla Sezione dei Bersaglieri “A. Carretto” di Rovato Franciacorta, che dal 17 al 19 giugno, presso la città di Rovato, organizzerà il Raduno Interregionale Italia Settentrionale dei Bersaglieri, festeggiando insieme sia il “Centenario” della “Grande Guerra”, che il 180° anniversario della “fondazione” del Corpo, per riflettere intorno alla figura di Meuccio Ruini, un grande bersagliere italiano, che al tema della difesa dell’identità consacrò la sua vita.   Sabato 18 Giugno, alle ore 10.00, presso l’Aula Magna delle Scuole Elementari (Rovato Cetro), il CESBI organizzerà il suo 1° Convegno di Studi, intitolato: «La difesa dell’Identità. La vita e il pensiero di Meuccio Ruini, combattente e politico».   Meuccio Ruini (Reggio nell’Emilia, 14 dicembre 1877 – Roma, 6 marzo 1970), è una figura importante della storia politica italiana che merita di essere ricordata e studiata. Egli fu un eroe di guerra nel corpo dei bersaglieri nella 1’ Guerra Mondiale, che si distinse per l’ardimento al punto di meritare la medaglia d’argento al valor militare per mano del generale Armando Diaz, ed un discorso di elogio da parte di Francesco Saverio Nitti alla Camera dei Deputati. Inoltre fu antifascista nel corso del ventennio mussoliniano, ed un importante politico italiano nel primo dopoguerra. Meuccio Ruini occupò infatti un posto di primo piano nell’elaborazione della nuova Costituzione, venne eletto Presidente del Consiglio di Stato nel 1947 e designato Presidente del Senato della Repubblica nel 1953. Infine venne nominato Senatore a vita nel marzo del 1963.   Considerare le vicende storiche di un personaggio così singolare, che ha combattuto per la libertà e contro le ideologie, sarà per tutti un occasione per guardare questo nostro tempo di “crisi” con occhi diversi e sia utile per scongiurare il dilagare dello stesso. L’avvento delle ideologie è infatti sempre preceduto dal vuoto che le genera.   Programma...

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La Grande Guerra (1914-1919). La scienza, le idee, gli uomini.

La Grande Guerra (1914-1919). La scienza, le idee, gli uomini.

Molto volentieri segnaliamo questo interessante convegno che si terrà a Bologna dal 9 al 10 maggio presso l’Accademia delle Scienze in via Zamboni 31.   L’iniziativa è stata patrocinata da: Accademia delle Scienze dell’Istituto di Bologna Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL Consiglio Nazionale delle Ricerche Società Italiana di Storia della Scienza Centro PRISTEM Univers ità Bocconi Grupp o Nazionale di Fondamenti e Storia della Chimica Con il pa trocinio dei dipar timenti dell’Ateneo di Bologna: Filosofia e Comunicazione, Storia Culture e Civiltà, Filologia Class ica e Italianistica, Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali Programma...

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Online il numero di dicembre 2015 della rivista

Online il numero di dicembre 2015 della rivista

Nell’anno dell’Expo la rivista ha deciso di offrire un numero monografico, multidisciplinare, dedicato al cibo. La pubblicazione è stata curata dalla prof.ssa Emanuela Scarpellini, Ordinario di storia contemporanea all’Università di Milano. Con questa uscita l’editore e la redazione hanno deciso di effettuare anche un restyling grafico della rivista per offrire un prodotto editoriale rinnovato ai lettori. Un percorso di crescita che si pone in linea con i progetti in cantiere per il 2016. La Redazione Numero...

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Corsi di aggiornamento professionale per giornalisti

Corsi di aggiornamento professionale per giornalisti

Il Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne dell’Università di Siena, in collaborazione con  Progressus, il Warburg Italia e  il Gruppo Stampa Autonomo di Siena, promuove una serie di corsi di aggiornamento professionale per giornalisti su temi vicini agli ambiti di ricerca del Dipartimento. Gli eventi sono stati approvati dall’ODG della Toscana in qualità di soggetto promotore. Le lezioni saranno tenute da docenti dell’Università di Siena, da giornalisti e da esperti del mondo della comunicazione e dell’editoria. Le iscrizioni si effettuano tramite il sistema SIGEF Pagina del Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne dedicata ai corsi Calendario  eventi  2015 10 novembre 2015 Le nuove frontiere del giornalismo culturale Programma evento Resoconto 7 dicembre 2015 L’editoria scientifica tra ricerca e divulgazione Programma evento Resoconto...

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Omaggio a Dante nel 750° anno dalla nascita

Omaggio a Dante nel 750° anno dalla nascita

Questo 2015 celebra il 750° anno dalla nascita di Dante. L’ACCADEMIA DEI ROZZI’, con il ‘Club UNESCO’ di Siena, il ‘WARBURG ITALIA’, la rivista ‘PROGRESSUS’ e il “Dipartimento di Filologia e critica delle Letterature antiche  e moderne” dell’Università di Siena, organizza e offre alla Città di Siena un “Omaggio a Dante” di rilevante novità  scientifica e culturale. La conferenza avrà luogo sabato 7 novembre, nella Sala degli Specchi dell’Accedemia dei Rozzi (inizio 16,30). Via di Città 36, Siena. Moderatore Mario Ascheri (senior professor Università di Roma Tre). La prima parte avrà un’impronta prevalentemente storica, la seconda più specificamente letteraria. Nella prima, Leonardo Magionami (Università di Siena) mostrerà proiettandole e commenterà le immagini dei preziosi codici riferibili a Dante, come autore e/o come soggetto biografico, conservati presso la Biblioteca Comunale degli Intronati: un vanto senese di cui non si è sempre del tutto consapevoli. Flavio Silvestrini (Università di Roma ‘La Sapienza’), già autore di un’originale e approfondita ricerca su “Dante e la lettura politica del libero arbitrio”: Iugum libertatis, Aracne, Roma 2012) affronterà quindi, in una panoramica acuta e aggiornata, i momenti più significativi della tormentata avventura terrena di Dante sia come testimone sia talvolta anche come protagonista dei rapidi rivolgimenti politici del suo tempo. Nella seconda parte, Stefano Carrai (Università di Siena), affermato italianista, curatore tra l’altro di un’importante edizione della Vita nova, Rizzoli, Milano 2009) mostrerà e commenterà con finezza una serie di indizi che, nel testo della Commedia, comprovano una larvata presenza del suggestivo mito classico di Orfeo nel racconto del suo viaggio ultraterreno: un Orfeo, beninteso, rivisto e corretto alla luce della dottrina cristiana e sorretto dalla Grazia divina che aiuta a capire la profondità del legame – spirituale, poetico e dunque esistenziale – che unisce l’una all’altra Dante a Beatrice, la Commedia alla Vita nova. Gioachino Chiarini (senior professor Università di Siena), specialista di simbologie astrali in letteratura: I cieli del mito, Diabasis, Reggio Emilia 2005) analizzerà infine la struttura del Purgatorio dantesco, mostrandone debiti e novità in rapporto al modello del Paradiso islamico quale appare nel di recente ritrovato (nella biblioteca domenicana di Bologna) Libro della scala di Maometto nella versione latina di Bonaventura da Siena, e sottolineando la maestria di Dante nel riorganizzare l’enorme repertorio dei sempre vaghi modelli dell’Aldilà delle tradizioni occidentali e orientali in un unica e per la prima volta perfettamente organizzata ed omogenea immagine di Inferno, Purgatorio e Paradiso.   Programma   Rassegna Stampa Corriere di Siena, 26 ottobre 2015 Unisi...

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