ISSN 2284-0869 Rivista di Storia - Scrittura e Società

Online il numero I del 2016

Online il numero I del 2016

La redazione ha il piacere di annunciare l’uscita del I numero dell’anno 2016 della rivista. Il fascicolo è consultabile al seguente link.   Numero I 2016

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I Convegno del Centro Studi Storico-Strategici e sulla Globalizzazione “Bellum Iustum”

I Convegno del Centro Studi Storico-Strategici e sulla Globalizzazione “Bellum Iustum”

Il Centro Studi Bellum Iustum (CESBI), centro di studi storico-strategici e sulla Globalizzazione è uno spazio sorto nel comune di Rovato (Bs) il cui scopo è quello di colmare un vuoto culturale presente da troppo tempo sia  nella nostra Provincia, che sull’intero territorio nazionale, ossia quello della rimozione da ogni dibattito culturale, religioso e politico del drammatico tema della “difesa” e della “guerra”, e di quanto ciò implichi relativamente al fenomeno epocale della “globalizzazione”.   Il Centro Studi Bellum Iustum crede che affrontare il tema della “difesa dell’identità”, in un tempo in cui il concetto di “Identità” sembra essersi sciolto in quello di “Globalizazione”, non sia antiquato ma, al contrario, ultramoderno. E lo è perché: se da un lato le moderne tecnologie di comunicazione hanno conferito all’uomo il potere di abbattere facilmente i più solidi “confini” dello spazio nazionale, favorendo il veloce spostamento delle informazioni, delle cose e delle persone; da un altro lato  tale spostamento implica un confronto diretto con le diverse “visioni del mondo” di coloro che oltrepassano questi confini, e questo è un fattore che può diventare problematico, come testimoniano le vicende drammatiche di molti giovani, i quali si trovano ad essere perfettamente integrati dal punto di vista dell’utilizzo delle tecniche e dei dispositivi di comunicazione sociale, ma completamente disintegrati nell’identità e senza aspettative per il futuro.   Alla luce di ciò il CESBI coglie l’occasione offerta dalla Sezione dei Bersaglieri “A. Carretto” di Rovato Franciacorta, che dal 17 al 19 giugno, presso la città di Rovato, organizzerà il Raduno Interregionale Italia Settentrionale dei Bersaglieri, festeggiando insieme sia il “Centenario” della “Grande Guerra”, che il 180° anniversario della “fondazione” del Corpo, per riflettere intorno alla figura di Meuccio Ruini, un grande bersagliere italiano, che al tema della difesa dell’identità consacrò la sua vita.   Sabato 18 Giugno, alle ore 10.00, presso l’Aula Magna delle Scuole Elementari (Rovato Cetro), il CESBI organizzerà il suo 1° Convegno di Studi, intitolato: «La difesa dell’Identità. La vita e il pensiero di Meuccio Ruini, combattente e politico».   Meuccio Ruini (Reggio nell’Emilia, 14 dicembre 1877 – Roma, 6 marzo 1970), è una figura importante della storia politica italiana che merita di essere ricordata e studiata. Egli fu un eroe di guerra nel corpo dei bersaglieri nella 1’ Guerra Mondiale, che si distinse per l’ardimento al punto di meritare la medaglia d’argento al valor militare per mano del generale Armando Diaz, ed un discorso di elogio da parte di Francesco Saverio Nitti alla Camera dei Deputati. Inoltre fu antifascista nel corso del ventennio mussoliniano, ed un importante politico italiano nel primo dopoguerra. Meuccio Ruini occupò infatti un posto di primo piano nell’elaborazione della nuova Costituzione, venne eletto Presidente del Consiglio di Stato nel 1947 e designato Presidente del Senato della Repubblica nel 1953. Infine venne nominato Senatore a vita nel marzo del 1963.   Considerare le vicende storiche di un personaggio così singolare, che ha combattuto per la libertà e contro le ideologie, sarà per tutti un occasione per guardare questo nostro tempo di “crisi” con occhi diversi e sia utile per scongiurare il dilagare dello stesso. L’avvento delle ideologie è infatti sempre preceduto dal vuoto che le genera.   Programma...

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La Grande Guerra (1914-1919). La scienza, le idee, gli uomini.

La Grande Guerra (1914-1919). La scienza, le idee, gli uomini.

Molto volentieri segnaliamo questo interessante convegno che si terrà a Bologna dal 9 al 10 maggio presso l’Accademia delle Scienze in via Zamboni 31.   L’iniziativa è stata patrocinata da: Accademia delle Scienze dell’Istituto di Bologna Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL Consiglio Nazionale delle Ricerche Società Italiana di Storia della Scienza Centro PRISTEM Univers ità Bocconi Grupp o Nazionale di Fondamenti e Storia della Chimica Con il pa trocinio dei dipar timenti dell’Ateneo di Bologna: Filosofia e Comunicazione, Storia Culture e Civiltà, Filologia Class ica e Italianistica, Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali Programma...

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Online il numero di dicembre 2015 della rivista

Online il numero di dicembre 2015 della rivista

Nell’anno dell’Expo la rivista ha deciso di offrire un numero monografico, multidisciplinare, dedicato al cibo. La pubblicazione è stata curata dalla prof.ssa Emanuela Scarpellini, Ordinario di storia contemporanea all’Università di Milano. Con questa uscita l’editore e la redazione hanno deciso di effettuare anche un restyling grafico della rivista per offrire un prodotto editoriale rinnovato ai lettori. Un percorso di crescita che si pone in linea con i progetti in cantiere per il 2016. La Redazione Numero...

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Corsi di aggiornamento professionale per giornalisti

Corsi di aggiornamento professionale per giornalisti

Il Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne dell’Università di Siena, in collaborazione con  Progressus, il Warburg Italia e  il Gruppo Stampa Autonomo di Siena, promuove una serie di corsi di aggiornamento professionale per giornalisti su temi vicini agli ambiti di ricerca del Dipartimento. Gli eventi sono stati approvati dall’ODG della Toscana in qualità di soggetto promotore. Le lezioni saranno tenute da docenti dell’Università di Siena, da giornalisti e da esperti del mondo della comunicazione e dell’editoria. Le iscrizioni si effettuano tramite il sistema SIGEF Pagina del Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne dedicata ai corsi Calendario  eventi  2015 10 novembre 2015 Le nuove frontiere del giornalismo culturale Programma evento Resoconto 7 dicembre 2015 L’editoria scientifica tra ricerca e divulgazione Programma evento Resoconto...

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Omaggio a Dante nel 750° anno dalla nascita

Omaggio a Dante nel 750° anno dalla nascita

Questo 2015 celebra il 750° anno dalla nascita di Dante. L’ACCADEMIA DEI ROZZI’, con il ‘Club UNESCO’ di Siena, il ‘WARBURG ITALIA’, la rivista ‘PROGRESSUS’ e il “Dipartimento di Filologia e critica delle Letterature antiche  e moderne” dell’Università di Siena, organizza e offre alla Città di Siena un “Omaggio a Dante” di rilevante novità  scientifica e culturale. La conferenza avrà luogo sabato 7 novembre, nella Sala degli Specchi dell’Accedemia dei Rozzi (inizio 16,30). Via di Città 36, Siena. Moderatore Mario Ascheri (senior professor Università di Roma Tre). La prima parte avrà un’impronta prevalentemente storica, la seconda più specificamente letteraria. Nella prima, Leonardo Magionami (Università di Siena) mostrerà proiettandole e commenterà le immagini dei preziosi codici riferibili a Dante, come autore e/o come soggetto biografico, conservati presso la Biblioteca Comunale degli Intronati: un vanto senese di cui non si è sempre del tutto consapevoli. Flavio Silvestrini (Università di Roma ‘La Sapienza’), già autore di un’originale e approfondita ricerca su “Dante e la lettura politica del libero arbitrio”: Iugum libertatis, Aracne, Roma 2012) affronterà quindi, in una panoramica acuta e aggiornata, i momenti più significativi della tormentata avventura terrena di Dante sia come testimone sia talvolta anche come protagonista dei rapidi rivolgimenti politici del suo tempo. Nella seconda parte, Stefano Carrai (Università di Siena), affermato italianista, curatore tra l’altro di un’importante edizione della Vita nova, Rizzoli, Milano 2009) mostrerà e commenterà con finezza una serie di indizi che, nel testo della Commedia, comprovano una larvata presenza del suggestivo mito classico di Orfeo nel racconto del suo viaggio ultraterreno: un Orfeo, beninteso, rivisto e corretto alla luce della dottrina cristiana e sorretto dalla Grazia divina che aiuta a capire la profondità del legame – spirituale, poetico e dunque esistenziale – che unisce l’una all’altra Dante a Beatrice, la Commedia alla Vita nova. Gioachino Chiarini (senior professor Università di Siena), specialista di simbologie astrali in letteratura: I cieli del mito, Diabasis, Reggio Emilia 2005) analizzerà infine la struttura del Purgatorio dantesco, mostrandone debiti e novità in rapporto al modello del Paradiso islamico quale appare nel di recente ritrovato (nella biblioteca domenicana di Bologna) Libro della scala di Maometto nella versione latina di Bonaventura da Siena, e sottolineando la maestria di Dante nel riorganizzare l’enorme repertorio dei sempre vaghi modelli dell’Aldilà delle tradizioni occidentali e orientali in un unica e per la prima volta perfettamente organizzata ed omogenea immagine di Inferno, Purgatorio e Paradiso.   Programma   Rassegna Stampa Corriere di Siena, 26 ottobre 2015 Unisi...

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Online il nuovo numero di Progressus

Online il nuovo numero di Progressus

Con la fine del mese di giugno si presenta il nuovo numero della rivista Progressus, uno strumento di conoscenza storica, che ad ogni uscita si consolida di voci e contenuti nella sua veste elettronica pratica e funzionale soprattutto in una realtà scientifica di livello internazionale. Progressus, una rivista caratterizzata già nel nome dalle tre lettere esse che, quasi a distaccarsi dalla parola stessa, si fanno testimoni approfondite di temi legati alle tre parole che ne completano il titolo: logicamente la Storia, la Scrittura – intesa come fonti per la ricostruzione della memoria – e infine la Società in tutti i suoi aspetti antropologici legati ad una evoluzionepolitica, sociale e umana.Il numero di giugno del 2015, in particolare, offre un quadro di contributi approfonditi e variegati che spaziano dagli apporti riguardanti la storia tout court agli aspetti inerenti alla produzione scritta e alle sue manifestazioni specifiche non solo materiali ma soprattutto storico e sociali. Non manca, anche in questo numero, l’aspetto legato alla storia dello sport e allo studio delle istituzioni laiche o religiose che hanno prodotto testimonianze da analizzare e studiare per una vera consapevolezza euristica del passato. Tutto questo in un quadro di ampio respiro che affronta in maniera dinamica casi specifici non solo italiani aprendosi anche ad altre realtà storiche mondiali. Supportato da un comitato scientifico di ampio respiro internazionale e da una dinamica forza creativa, Progressus si offre così con il massimo rispetto della storia e con amore totale della conoscenza ai propri lettori. La redazione Numero...

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Presentazione nuovo libro di Aldo Cazzullo

Presentazione nuovo libro di Aldo Cazzullo

Giovedì 21 maggio, ore 18, presso la Sala delle Lupe del Comune di Siena si terrà la presentazione del nuovo libro di Aldo Cazzullo. POSSA IL MIO SANGUE SERVIREE. UOMINI E DONNE DELLA RESISTENZA Interverranno assieme all’autore Fabrizio Roncone, Corriere della Sera Guido D’Ubaldo, Ordine Nazionale dei Giornalisti L’evento è realizzato dal Gruppo Stampa Autonomo di Siena in collaborazione con Comune di Siena, Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne – Università di Siena, Rivista Progressus e Banca CRAS...

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I Convegno Progressus “La Grande Guerra in Provincia. Comunità locali e fronte interno: fonti e studi su società e conflitto

I Convegno Progressus “La Grande Guerra in Provincia. Comunità locali e fronte interno: fonti e studi su società e conflitto

SIENA Accademia dei Rozzi 7-8 maggio 2015 Locandina Brochure Nell’approssimarsi del “centenario italiano” della Grande Guerra la rivista Progressus, in collaborazione con Centro Studi Piemontesi, Società Italiana di Storia dello Sport, Società Italiana di Storia Militare, Soprintendenze Archivistiche per il Lazio e per la Toscana, e con il patrocinio di Università di Siena, Comune di Siena e Regione Toscana, organizza il convegno di studi su “La Grande Guerra in provincia. Comunità locali e fronte interno: fonti e studi su società e conflitto”, che vuole essere l’occasione, insieme, per un bilancio ma anche per il lancio di nuove frontiere di ricerca La prima guerra mondiale, spartiacque del XX secolo, cesura tra Lungo Ottocento e Secolo Breve, Grande Guerra appunto, nata per mantenere lo status quo e destinata a cambiare in modo irreversibile la storia mondiale, continua a rappresentare uno snodo centrale della storia contemporanea. Il lungo centenario, che inizia nel 2014 per concludersi nel 2018, avrà un senso se i cento anni trascorsi saranno un’occasione, al di là di meri intenti celebrativi e ricorrentistici, per fare un punto della situazione in un momento in cui la distanza, temporale ma non solo (molti degli assetti geopolitici, ideologici, sociali a cui il conflitto dette avvio hanno ormai fatto il loro corso) intercorsa, può e deve permettere di riguardare a quegli eventi per capire cosa (tanto) della guerra è stato detto e cosa (si ritiene ugualmente tanto) della guerra rimane ancora da dire. Il centenario, dunque, come occasione per capire qual è la distanza reale che ci separa da quegli eventi, quanto di ciò che oggi siamo trova le proprie radici negli anni (se non negli eventi) che il mondo intero si accinge a ricordare. Che la guerra – fenomeno globale e non esclusivamente militare – sia stata molto di più di quella combattuta in trincea rappresenta ormai un’acquisizione storiografica su cui non è necessario soffermarsi. La definizione stessa di fronte interno rimanda del resto ad un concetto della guerra in cui nessuno, neppure chi rimane lontano dai combattimenti, può e deve ritenersi esonerato dallo sforzo comune che la contingenza bellica richiede. In questo senso anche la prima guerra mondiale fu innegabilmente esperienza totalizzante. Ed è proprio sul tema del “fronte interno” che, si ritiene, molto rimane ancora da dire. Partendo dal presupposto che la comprensione del conflitto non può e non deve limitarsi alla dimensione combattuta della guerra, nei suoi protagonisti e nei suoi territori. Ne uscirebbe infatti una visione parziale, che finirebbe per escludere tutti coloro che, pur non essendo mai entrati materialmente in contatto con il conflitto, ne pagarono ugualmente le conseguenze sul loro vissuto quotidiano, e tutti quei territori che, pur non avendo conosciuto distruzioni, invasioni, campi di battaglia, non per questo mancarono di mostrare le proprie “macerie”. Due i punti di osservazione privilegiati da cui ci si propone di approfondire il tema del fronte interno italiano. La dimensione locale (ma non per questo localistica), che indagando con una sorta di lente di ingrandimento in che modo comunità e territori affrontarono il trauma del conflitto, permetta di aggiungere le tessere ancora mancanti al grande puzzle della ricostruzione storiografica sulla Grande Guerra. Non dunque una deriva localistica – che la singola tessera del puzzle di per sé poco racconta dell’immagine complessiva – ma un’attenzione nuova a tutti quegli aspetti che fecero delle comunità...

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