ISSN 2284-0869 (online) | ISSN 2532-7186 (print) Rivista di Storia - Scrittura e Società

Online il nuovo numero di Progressus

Online il nuovo numero di Progressus

È trascorso solo un anno dal primo numero di Progressus, un’avventura che coinvolge e lega un gruppo di giovani ricercatori e docenti di consolidata fama internazionale. Con costanza e passione abbiamo cercato di offrire, fin da subito, un prodotto editoriale in linea con gli standard internazionali dell’editoria scientifica. Già da questo numero abbiamo inserito alcune novità per rendere la rivista più fruibile e per proseguire il percorso di crescita iniziato nel 2013. In quest’ottica il nuovo numero della rivista offre una nuova sezione dedicata esclusivamente alla cultura scritta nelle sua accezioni più ampia e globale L’anno che si sta per concludere è stato per la rivista, per il centro studi e soprattutto per il progetto Progressus un anno ricco di impegni e di eventi culturali, tra le tante ci preme ricordare le celebrazioni per il settantesimo compleanno di Mario Ascheri. Adesso guardiamo al 2015 pensando al I Convegno Progressus, La Grande Guerra in Provincia, iniziativa che ci permetterà di approfondire aspetti poco noti del primo conflitto mondiale. È doveroso inoltre ringraziare tutte le istituzioni e associazioni che hanno creduto fin dal primo momento in Progressus offrendoci sempre il loro aiuto e sostegno. Vorremmo esprimere la nostra riconoscenza all’editore e al comitato scientifico per aver lavorato costantemente per favorire l’ingresso della rivista in uno scenario internazionale e per farle acquisire una propria autonomia. Le collaborazioni avviate e gli articoli presenti in questo numero dimostrano che il cammino intrapreso è quello giusto. Infine un saluto ai lettori e ai simpatizzanti del centro studi che sempre più numerosi seguono le nostre iniziative. La rivista prosegue il proprio cammino forte di quanto costruito in questo periodo e al tempo stesso desiderosa di nuove sfide per il futuro. La Redazione   Numero...

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I Convegno Progressus “La Grande Guerra in provincia. Comunità locali e fronte interno: fonti e studi su società e conflitto” Siena, 7-8 maggio 2015

I Convegno Progressus  “La Grande Guerra in provincia. Comunità locali e fronte interno: fonti e studi su società e conflitto”  Siena, 7-8 maggio 2015

BROCHURE LOCANDINA La Rassegna stampa dell’evento sarà consultabile sulle news della rivista ———————————————————————— PROGRAMMA DEFINITIVO ———————————————————————– PRESENTAZIONE PROGRAMMA Il programma definitivo sara pubblicato il giorno 2 aprile 2015 ———————————————————————————————— IMPORTANTE – NUOVE DATE CONVEGNO Il convegno “La Grande Guerra in provincia. Comunità locali e fronte interno: fonti e studi su società e conflitto” si terrà nei giorni 7-8 maggio 2015. ———————————————————————————————— I Convegno Progressus “La Grande Guerra in provincia. Comunità locali e fronte interno: fonti e studi su società e conflitto” Siena, 7-8 maggio 2015 Call for papers   Nell’approssimarsi del “centenario italiano” della Grande Guerra la rivista Progressus, in collaborazione con Centro Studi Piemontesi, Società Italiana di Storia dello Sport, Società Italiana di Storia Militare, Soprintendenze Archivistiche per il Lazio e per la Toscana, e con il patrocinio di Università di Siena, Comune di Siena e Regione Toscana, organizza un convegno di studi su “La Grande Guerra in provincia. Comunità locali e fronte interno: fonti e studi su società e conflitto”, che vuole essere l’occasione, insieme, per un bilancio ma anche per il lancio di nuove frontiere di ricerca La prima guerra mondiale, spartiacque del XX secolo, cesura tra Lungo Ottocento e Secolo Breve, Grande Guerra appunto, nata per mantenere lo status quo e destinata a cambiare in modo irreversibile la storia mondiale, continua a rappresentare uno snodo centrale della storia contemporanea. Il lungo centenario, che inizia nel 2014 per concludersi nel 2018, avrà un senso se i cento anni trascorsi saranno un’occasione, al di là di meri intenti celebrativi e ricorrentistici, per fare un punto della situazione in un momento in cui la distanza, temporale ma non solo (molti degli assetti geopolitici, ideologici, sociali a cui il conflitto dette avvio hanno ormai fatto il loro corso) intercorsa, può e deve permettere di riguardare a quegli eventi per capire cosa (tanto) della guerra è stato detto e cosa (si ritiene ugualmente tanto) della guerra rimane ancora da dire. Il centenario, dunque, come occasione per capire qual è la distanza reale che ci separa da quegli eventi, quanto di ciò che oggi siamo trova le proprie radici negli anni (se non negli eventi) che il mondo intero si accinge a ricordare. Che la guerra – fenomeno globale e non esclusivamente militare – sia stata molto di più di quella combattuta in trincea rappresenta ormai un’acquisizione storiografica su cui non è necessario soffermarsi. La definizione stessa di fronte interno rimanda del resto ad un concetto della guerra in cui nessuno, neppure chi rimane lontano dai combattimenti, può e deve ritenersi esonerato dallo sforzo comune che la contingenza bellica richiede. In questo senso anche la prima guerra mondiale fu innegabilmente esperienza totalizzante. Ed è proprio sul tema del “fronte interno” che, si ritiene, molto rimane ancora da dire. Partendo dal presupposto che la comprensione del conflitto non può e non deve limitarsi alla dimensione combattuta della guerra, nei suoi protagonisti e nei suoi territori. Ne uscirebbe infatti una visione parziale, che finirebbe per escludere tutti coloro che, pur non essendo mai entrati materialmente in contatto con il conflitto, ne pagarono ugualmente le conseguenze sul loro vissuto quotidiano, e tutti quei territori che, pur non avendo conosciuto distruzioni, invasioni, campi di battaglia, non per questo mancarono di mostrare le proprie “macerie”. Due i punti di osservazione privilegiati da cui ci si propone...

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La Guerra più Grande 8 dicembre -29 gennaio

La Guerra più Grande 8 dicembre -29 gennaio

L’associazione Wunderbar, in collaborazione con la rivista di storia Progressus, organizza una serie di eventi per ricordare gli anni della Grande Guerra. Tra i patrocinatori figurano: Comune di Siena, Provincia di Siena, Società Italiana di Storia dello Sport e Campo e Controcampo storie di cinema. Lunedì 8 dicembre alle ore 19.30 sarà inaugurata, nei locali del Bar Il Palio in Piazza del Campo, una mostra fotografica e documentaria che sia da cornice ad un variegato calendario di appuntamenti: in occasione della stessa apertura Michele Piattellini presenterà un breve spaccato del respiro artistico circolante negli anni della Guerra; toccherà poi ad un altro membro dell’associazione affrontare l’aspetto musicale del conflitto nella serata di chiusura del 29 Gennaio; il giorno 18 dicembre , presso la Società il Cavallino, ci sarà una serata assolutamente ricca con la proiezione di un docufilm, Joyeux Noel, introdotto da un piccolo dibattito per analizzare storicamente quelgi anni, sia a livello locale con l’intervento di Giacomo Zanibelli che più generale grazie all’inquadramento affidato al nostro Secciani. Un quarto appuntamento a metà gennaio con Michele Masotti e Michele Iovine, per continuare l’indagine su come cinema e letteratura abbiano affrontato questo grande tema. Particolarmente interessanti e curiosi, all’interno dell’esposizione, gli scatti inediti di Fabio Bargagli Petrucci al fronte, gentilmente concessi dalla famiglia. Si tratta di un progetto molto interessante che accosta due realtà culturali con fini diversi ma con l’interesse per il dato particolare e per gli spunti innovativi della contemporaneità. L’obiettivo è quello di ricordare gli anni del primo conflitto mondiale andando ad approfondire aspetti poco noti e spesso trascurati dalla storiografia ufficiale, ponendosi sull’onda lunga di pionieristici studi recentemente pubblicati.   Programma   Audio della presentazione – Siena 8 dicembre 2014   Rassegna Stampa I-Siena, 2 dicembre 2014 I-Siena, Spreaker, 2 dicembre 2014 antennaradioesse, 2 dicembre 2014 News SocietàItalianadi Storia dello Sport, 4 dicembre 2014 Fiorentini nel mondo Tuttostoria, 7 dicembre 2014 Ok Siena I-Siena, Spreaker, 17 dicembre 2014...

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Progressus augura a tutti i lettori Buone Feste

Progressus augura a tutti i lettori Buone Feste

La redazione vuole porgere a tutti i lettori i più sentiti auguri per le prossime festività, ringraziandoli per averci accompagnati in questo nostro primo anno di attività. Nell’occasione ricordiamo che è in lavorazione il n. 2 del 2014 che dovrebbe uscire entro il 31 di dicembre.  

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Giornata di Studi “Enea Silvio Piccolomini e l’idea di Europa” Siena 13 dicembre 2014

Giornata di Studi “Enea Silvio Piccolomini e l’idea di Europa” Siena 13 dicembre 2014

SIENA. Il 13 dicembre, a partire dalle ore 9, presso la Sala della “Suvera” dell’Accademia dei Rozzi in via di Beccheria 14 si terrà la giornata di studi “Enea Silvio Piccolomini e l’idea di Europa”. Il convegno è stato organizzato dal Centro Studi e dalla rivista Progressus che da un anno sono impegnati nella promozione culturale e nella ricerca storica d’eccellenza, senza però tralasciare momenti più di carattere divulgativo riservati al grande pubblico. L’evento sarà patrocinato da: Regione Toscana, Comune di Siena, Comune di Pienza e associazione culturale Il Liceone. Inoltre ci sarà la presenza di numerosi partner scientifici che farà acquisire un respiro europeo alla giornata come: l’Università di Siena, l’Accademia dei Rozzi, la Soprintendenza Archivistica per la Toscana, il Centro Studi Pientini, la rivista le Antiche Dogane e la Società Italiana di Storia dello Sport. Si tratta di un’iniziativa molto importante promossa per ricordare i 550 anni dalla morte di Enea Silvio Piccolomini ed alla quale parteciperanno i maggiori studiosi del settore. Di seguito il programma dettagliato.   La giornata di studi  sarà realizzata grazie al contributo di:     Ore 9.30 I Sezione. Quadri Locali Modera, LEONARDO MAGIONAMI (Università di Siena) ETTORE PELLEGRINI (Accademia dei Rozzi), Rassegna bibliografica su convegni e pubblicazioni in ambito europeo riguardanti la figura di Pio II; GUSTAVO MOLA DI NOMAGLIO e VALERIO GIGLIOTTI (Centro Studi Piemontesi – Università di Torino), Il segretario dell’Antipapa: Enea Silvio Piccolomini ed Amedeo VIII. Tra storia e attualità; PATRIZIA TURRINI (Archivio di Stato di Siena), Presentazione di alcuni documenti conservati all’archivio di Stato di Siena; (Università di Siena); CLELIA RICCIARDELLO (Le Antiche Dogane), Papa Pio II, Enea Silvio Piccolomini e i bagni di Petriolo; CARLO ALBERTO FALZETTI (Le Antiche Dogane), Pio II e l’allume di Tolfa; VINICIO SERINO (Università di Siena), Pio II, la cattedrale e la luce della creazione; GIOVANNI MACCHERINI, Enigmi e curiosità nell’araldica piccolominea a Siena   Ore 13 pausa   Ore 14.30 II Sezione. Verso una grande Europa Modera, ELEONORA BELLONI (Università di Siena – Direttore Centro Studi Progressus) MORENO LIFODI (Associazione Italiana di Cultura Classica), Enea Silvio Piccolomini poeta: generi, modelli, temi e personaggi dei carmina; FRANCESCO RICCI (Liceo Classico E.S. Piccolomini, Siena) Il mondo delle corti. Un confronto tra Enea Silvio Piccolomini e Baldassarre Castiglione; STEFANO DI BRAZZANO (Liceo Classico F. Petrarca, Trieste), Enea Silvio Piccolomini e la ricezione dell’Umanesimo a Trieste nelle lettere e nelle arti; ALFREDO FRANCHI (Centro Studi Progressus) La magnanimitas nella vita e nei “Commentarii” di Enea Silvio Piccolomini; GIACOMO ZANIBELLI (Università di Siena), L’educazione dell’individuo nell’idea di umanesimo di Enea Silvio Piccolomini; CARLA BENOCCI (Soprintendenza Comune di Roma) Pio II educatore: strategie politiche e familiari di Guido Sforza di Santa Fiora e dei suoi eredi, Bosio e Francesca Sforza Orsini; BARBARA BALDI (Università di Milano), Confini esterni e interni dell’Europa nella visione di Enea Silvio Piccolomini;   Ore 17.30 Tavola Rotonda, Pio II, la Chiesa rinascimentale e la crociata Modera, PETRA PERTICI (Accademia degli Intronati) DUCCIO BALESTRACCI (Università di Siena), Christianitas/Europa/Islam. Pio II fra idea di crociata e progetto politico; MARCO PELLEGRINI (Università di Bergamo), Pio II, i turchi e la crociata.   Ore 19 Conclusioni   Comitato Organizzatore: Mario Ascheri, Eleonora Belloni, Alfredo Franchi, Leonardo Magionami, Laura Neri, Petra Pertici, Vinicio Serino, Giacomo Zanibelli.   Nel corso della giornata di studi sarà allestita anche...

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Giorgio Santi. Scienziato pientino del Settecento

Giorgio Santi. Scienziato pientino del Settecento

FONDAZIONE CONSERVATORIO SAN CARLO BORROMEO PIENZA Domenica 7 dicembre alle ore 17,00 presso la Sala Convegni sarà presentato il libro di Umberto Bindi GIORGIO SANTI Scienziato pientino del Settecento. Biografia e scritti inediti edito dalla Fondazione Conservatorio San Carlo Borromeo per la collana PIENTINITAS – Collana di storia patria. Interverranno: Giampietro Colombini Presidente della Fondazione Conservatorio San Carlo Borromeo Ugo Sani Assessore alla Cultura del Comune San Quirico d’Orcia   Il libro ripercorre la storia del celebre scienziato naturalista pientino (Pienza, 1746 – 1822) che, grazie alla borsa di studio senese “Alunnato Biringucci” studiò a Parigi per nove anni, tornando in Toscana nel 1782 per essere nominato da Pietro Leopoldo Professore di Scienze Naturali presso l’Università di Pisa, dove ricoprì anche la carica di Prefetto del Giardino Botanico. Sposato nel 1790 a Pienza con Anna Simonelli, per lunghi anni percorse le campagne delle provincie di Siena e Grosseto raccogliendo i frutti dei suoi studi in tre volumi dal titolo “Viaggio al Montamiata” tradotti in francese ed in tedesco e ancora oggi tra i più importanti testi odeporici del ‘700. In Francia ebbe rapporti con Mirabeau e con il mondo diplomatico europeo nonché con membri della corte di Versailles. Fu molto attivo sotto tutti i governi che si succedettero in Toscana tra la fine del Settecento e i primi dell’Ottocento; insieme alla cattedra di Professore universitario ricoprì anche incarichi pubblici come Ispettore generale degli studi e Capo del Consiglio medico di Firenze, Ispettore dell’Accademia Imperiale di Pisa e Amministratore del Conservatorio San Carlo di Pienza. Pubblicò altri saggi naturalistici e intrattenne decine di corrispondenze con colleghi di tutta Europa (tra cui Fabbroni, Boscovich e Spallanzani; parte del carteggio è conservato presso la Biblioteca Comunale di Siena ma molti sono gli archivi epistolari con sue missive). Il volume, il cui carattere è essenzialmente divulgativo e orientato a scandagliare la presenza del Santi a Pienza, contiene sia la pubblicazione integrale del capitolo su Pienza dei VIAGGI, che  la pubblicazione inedita in italiano del Viaggio da Parigi a Firenze del 1782 (il ritorno dalla Francia), il saggio sui Cammelli di Pisa (1811 – inedito) e la trascrizione del Ristretto della vita di Giorgio Santi. L’autore, Umberto Bindi, ha ricoperto la carica di Assessore alla Cultura del Comune di Pienza, è Presidente del Gruppo Fotografico Pientino, membro del Centro Studi Pientini e consigliere della Fondazione San Carlo Borromeo. Ha pubblicato alcuni saggi su Pienza ed il suo territorio (I Luoghi dell’Acqua di Pienza, Lo Stemma Araldico Comunale, Giardini in Val d’Orcia, Alle Origini di Pienza) ed ha curato varie pubblicazioni fotografiche (Il Romitorio di Pienza, Le gallerie del Duomo, Pienza Nascosta)....

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Torino e Siena a confronto.

Torino e Siena a confronto.

Lunedì 24 novembre, ore 18, nella sede di via Ottavio Revel 15,  Torino, per i Colloqui del Lunedì del Centro Studi Piemontesi, incontro con  Giacomo Zanibelli dell’Università di Siena e direttore responsabile di Progressus, che terrà una conversazione su Scuola e classe dirigente tra Sette e Ottocento. Piemonte e Toscana a confronto . Nell’occasione l’editore e la redazione di Progressus incontreranno i vertici del Centro Studi Piemontesi con il quale è attiva una proficua e fattiva collaborazione. La forte sinergia sotto il profilo della ricerca è stata avviata lo scorso anno con l’iniziativa Siena@Torino.2019 che ha portato nuovi ed interessanti spunti di riflessione sulla storia di Siena dal Settecento all’ascesa dello Stato Liberale. In questa nuova prospettiva di studio le istituzioni scolastiche divengono il caleidoscopio privilegiato per un’indagine storiografica di frontiera. Preme ricordare che il Centro Studi Piemontesi figura anche tra i partner scientifici della giornata di studi “Enea Silvio Piccolomini e l’Idea di Europa” che si terrà a Siena il prossimo 13 dicembre. Info: www.studipiemontesi.it   Rassegna Stampa Intervista I-Siena, 18 novembre 2014. News Società Italiana di Storia dello Sport, 21 novembre 2014....

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Presentazione all’Asmara (Eritrea) del volume di Vito Zita “Il coraggio degli ascari”

Presentazione all’Asmara (Eritrea) del volume di Vito Zita “Il coraggio degli ascari”

Il prossimo 4 novembre, giornata dedicata all’Unità Nazionale e alle Forze Armate, verrà presentato presso la Casa degli Italiani di Asmara il libro che conclude la ricerca di Vito Zita “Il coraggio degli ascari”. Un’opera in due volumi nella quale vengono presentati in modo cronologico i nomi e le motivazioni delle Medaglie al Valor Militare attribuite ai militari indigeni che combatterono sotto le insegne italiane fra il 1890 ed il 1943. Saranno presenti l’Ambasciatore italiano, funzionari del governo eritreo, membri di associazioni italiane quali la Casa degli Italiani e l’Associazione Nazionale Reduci e Rimpatriati d’Africa ed enti locali, quali l’Associazione Mutilati della Guerra d’indipendenza, la Biblioteca di Asmara ecc. Nella stessa occasione ci sarà anche una presentazione multimediale sulla storia degli ascari dagli albori fino al 1912, con una carrellata di foto inedite e di cimeli di ascari (fasce, cartoline, tarbusc, lance, distintivi, medaglie). Al termine si faranno omaggi agli ascari presenti, e verranno consegnate alle autorità copie del libro. Il libro “Il coraggio degli ascari” nasce dalla volontà di dare una testimonianza di gratitudine verso coloro che si dedicarono con dedizione e valore fino all’estremo sacrificio meritandosi la stima e la riconoscenza di chi condivise con loro la vittoria come la sconfitta. Al tempo stesso vuole essere anche un contributo alle nuove generazioni in modo che possano avere ricordo, orgoglioso, di quelle passate. Il primo volume contiene un capitolo dedicato alle schede delle medaglie conferite. Vengono infatti riportati gli estremi normativi, le caratteristiche tecniche e le foto a colori delle medaglie. Un altro capitolo è dedicato alle foto coeve che ritraggono gli ascari, eritrei, etiopi, somali e libici di qualunque epoca, con le decorazioni al petto. L’apparato iconografico in massima parte è composto da foto inedite in quanto parte di collezioni private, ma sono presenti anche cartoline commerciali d’epoca. La parte rimanente del primo volume e tutto il secondo volume riportano in ordine cronologico i nomi dei militari e le motivazioni delle medaglie attribuite. Le fonti di riferimento di questi elenchi descrittivi sono state le Gazzette Ufficiali del Regno d’Italia dal 1890 al 1946, le Gazzette ufficiali della Repubblica Italiana dal 1946 al 1974 ed i Bollettini Ufficiali del Ministero della Guerra. La ricerca portata avanti, con passione e dedizione, da Vito Zita, amico del Centro Studi Progressus, sarà presentata anche a Siena nei primi mesi del...

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Convegno Cesh 2014. Sports in Education. From antiquity to modern times

Convegno Cesh 2014. Sports in Education. From antiquity to modern times

L’European Committee for sports history, di cui la SISS è la sezione italiana, quest’anno ha organizzato il proprio convegno annuale ad Edessa in Grecia. Il tema scelto è stato educazione e sport. Si tratta di un appuntamento interessante che porterà nuovi spunti di riflessione sugli studi inerenti scuola e sport.   Link al sito

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Il Progetto editoriale Progressus sbarca in America

Il Progetto editoriale Progressus sbarca in America

Nel corso della visita ufficiale a Siena il Magnifico Rettore dell’Università UAM di Città del Messico, Edoardo Peñalosa, grazie all’intraprendenza e al dinamismo di Leonardo Magionani, docente dell’Ateneo Senese e componente del nostro Comitato Scientifico, ha incontrato l’editore e la redazione della rivista. L’incontro, tenutosi presso l’Accademia dei Rozzi di Siena, ha avviato future collaborazioni che sono state inaugurate con l’ingresso di Peñalosa all’interno del Comitato Scientifico. Questo porterà a scambi di carattere scientifico culturale tra Siena e il Messico già a partire dal 2015. In questi giorni Magionami, impegnato in una trasferta nei paesi scandinavi, sta proseguendo il processo di internazionalizzazione della rivista. Preme comunicare ai lettori che hanno aderito a Progressus anche Aldo Alessandro Mola, storico di fama internazionale, George Virlogeux, Universitè de Provence e curatore dell’epistolario D’Azeglio, e Vinicio Serino, Antropologo dell’Università di Siena. La redazione della rivista Progressus, grazie alla fiducia dell’editore, continua il suo percorso di crescita cercando di porsi come elemento fresco e dinamico nel panorama scientifico. Per questo vorremmo ringraziare le istituzioni e le personalità del mondo accademico e della ricerca che hanno creduto in questo progetto. Nel breve periodo presenteremo anche le attività culturali del nuovo Centro Studi...

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